In breve: Dopo il test di Professioni Sanitarie non esiste una graduatoria nazionale: ogni ateneo pubblica la propria, per i posti dei propri corsi, con le regole del proprio bando. Idoneo significa essere in graduatoria, ammesso significa rientrare nei posti. Chi non rientra resta in coda per gli scorrimenti, che si attivano quando gli ammessi rinunciano. Le finestre per confermare il posto sono brevi e perentorie: non rispondere equivale a rinunciare.
Sono le domande che arrivano dopo la prova, quando il punteggio c'è già e non si sa cosa farne. Qui trovi la meccanica: come si legge una posizione, cosa cambia fra i due modelli di graduatoria, cosa succede se non confermi in tempo. Per la prova in sé — date, materie, punteggio — la pagina è la guida al test di ammissione.
1. Perché non c'è una graduatoria nazionale
La prova è nazionale — stesso giorno, stessa struttura, stesso punteggio massimo — ma la selezione no. Ogni ateneo usa il tuo punteggio nella propria graduatoria, per i posti che ha messo a bando sui propri corsi.
La conseguenza è poco intuitiva e vale la pena dirla chiaramente: lo stesso punteggio può essere ampiamente sufficiente in una sede e insufficiente in un'altra. Non perché una prova valga più dell'altra, ma perché in una ci sono più posti, o meno candidati, o entrambe le cose. Confrontare il proprio punteggio con quello «che serviva l'anno scorso a Medicina» — o in un'altra città — non dice quasi nulla.
È anche la differenza principale rispetto al semestre filtro di Medicina, dove la graduatoria è una sola per tutta Italia.
2. Idoneo, ammesso, escluso
| Stato | Cosa significa | Cosa devi fare |
|---|---|---|
| Idoneo | Prova valida, sei in graduatoria, ma la posizione è oltre i posti disponibili | Restare raggiungibile e seguire gli scorrimenti |
| Ammesso | La posizione rientra nei posti disponibili di quel corso | Immatricolarti entro il termine, senza aspettare |
| Escluso | Requisiti non soddisfatti o punteggio non valido | Verificare il motivo sul bando: a volte è una formalità sanabile |
La confusione fra idoneo e ammesso è la più diffusa in assoluto, e produce due errori opposti: chi si dà per entrato e non conferma nei tempi, e chi si dà per fuori e smette di controllare proprio mentre la graduatoria comincia a scorrere.
3. I due modelli di graduatoria
Gli atenei adottano nei propri bandi due impostazioni ricorrenti. Non sono una regola nazionale, ma sapere quale usa la tua sede cambia il modo di compilare la domanda:
| Modello | Come ordina | Cosa comporta per te |
|---|---|---|
| Per punteggio | Prima il punteggio; le preferenze servono ad assegnare il corso a chi rientra | Conta soprattutto quanto hai fatto; le preferenze decidono dove finisci, non se entri |
| Per preferenze | Prima la preferenza espressa; a parità di preferenza ordina il punteggio | L'ordine che scrivi pesa davvero: una prima scelta ambiziosa può costarti un posto raggiungibile |
4. Come funzionano gli scorrimenti
Non tutti gli ammessi si immatricolano: molti concorrono in più sedi, o scelgono un altro corso, o rinunciano. Ogni posto lasciato libero viene riassegnato all'idoneo successivo — è lo scorrimento, e prosegue a tornate finché i posti si esauriscono o finché il bando chiude la procedura.
- Non ragionare sulla posizione assoluta ma sulla distanza dai posti: essere il primo dei non ammessi è una situazione molto diversa dall'essere centesimo
- Metti in conto che si scorre di più dove molti candidati concorrono anche altrove
- Controlla la pagina dell'ateneo nei giorni indicati dal bando: le convocazioni non arrivano sempre per email, e a volte l'email finisce nello spam
- Se ti chiamano mentre sei già iscritto altrove, verifica prima le regole di rinuncia della sede in cui sei: alcune trattengono il contributo
- Uno scorrimento a lezioni iniziate è normale e non fa perdere l'anno
5. I giorni che decidono tutto
Questa è la parte in cui si perdono posti già vinti. Le finestre per confermare o immatricolarsi dopo una pubblicazione sono brevi — spesso pochi giorni, stabiliti dal bando — e perentorie: non c'è un secondo avviso, e il silenzio vale come rinuncia. Il posto passa al successivo anche se il tuo punteggio era più alto del suo.
La difesa è banale e quasi nessuno la mette in atto: segna sul calendario le date di pubblicazione previste dal bando, e trattale come esami. Se in quei giorni sei irreperibile — vacanza, esami, viaggio — lascia a qualcuno le credenziali e l'istruzione di controllare.
6. Concorrere in più atenei
Il test è uno e il punteggio è uno, ma partecipare a più graduatorie non è automatico: molti atenei chiedono una propria domanda di partecipazione, con un proprio contributo e proprie scadenze. Chi dà per scontato di essere «in lista ovunque» dopo aver fatto la prova scopre a graduatorie pubblicate di essere in una sola.
Ha un costo, ed è una scelta legittima farlo in due o tre sedi soltanto. Ma va fatta consapevolmente, leggendo i bandi prima delle scadenze e non dopo.
7. Se non entri
Tre strade, tutte legittime, nessuna da decidere nella settimana della graduatoria: ritentare l'anno successivo — rifacendo la prova, perché il punteggio non si trasporta; iscriverti a un corso affine e chiedere poi il riconoscimento dei crediti, che non è mai automatico e dipende dall'ateneo di destinazione; oppure cambiare percorso dentro la stessa area sanitaria, dove le professioni sono ventidue e non tutte hanno la stessa pressione in ingresso.
Chi ritenta ha un vantaggio concreto rispetto alla prima volta: sa esattamente quali sezioni l'hanno penalizzato. Un secondo tentativo costruito su quel dato rende molto più di un ripasso generale — ed è lo stesso principio che vale per preparare la prova la prima volta.
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8. Domande frequenti
Che differenza c'è tra idoneo e ammesso?
Idoneo vuol dire che la prova è valida e il punteggio è sopra lo zero richiesto: sei in graduatoria. Ammesso vuol dire che la tua posizione rientra nei posti disponibili di quel corso in quell'ateneo. Si può essere idonei senza essere ammessi, ed è la situazione da cui partono tutti gli scorrimenti.
C'è una graduatoria nazionale per le Professioni Sanitarie?
No. A differenza del semestre filtro di Medicina, che produce una graduatoria nazionale, qui ogni ateneo pubblica e gestisce la propria graduatoria per i posti dei propri corsi, secondo le regole del proprio bando. Lo stesso punteggio può quindi bastare in una sede e non nell'altra.
Posso concorrere in più università con lo stesso test?
Il test è nazionale e il punteggio è uno solo, ma la partecipazione alle graduatorie dipende da come ti sei iscritto: molti atenei richiedono una domanda propria, con un proprio contributo e proprie scadenze. Verifica ogni bando — concorrere in due sedi significa quasi sempre due iscrizioni, non una.
Cosa sono gli scorrimenti?
Sono le riassegnazioni dei posti lasciati liberi da chi, pur ammesso, non si immatricola o rinuncia. La graduatoria scorre e chiama gli idonei successivi. È il motivo per cui una posizione oltre i posti disponibili non è una risposta definitiva, e per cui vale la pena continuare a controllare.
Quanto tempo ho per immatricolarmi dopo essere stato ammesso?
Poco, e lo decide l'ateneo: le finestre sono tipicamente di pochi giorni dalla pubblicazione della graduatoria o dello scorrimento. Il punto da tenere a mente è che il termine è perentorio e il silenzio viene interpretato come rinuncia — il posto passa al successivo.
Cosa succede se non confermo entro il termine?
Vieni considerato rinunciatario e il posto viene assegnato a chi segue in graduatoria, anche se il tuo punteggio era più alto del suo. È il modo più frustrante di perdere un posto guadagnato, e succede ogni anno a chi non controlla la pagina dell'ateneo nei giorni giusti.
Che differenza c'è tra graduatoria per punteggio e per preferenze?
Sono due modelli che gli atenei usano nei propri bandi. Nel primo conta l'ordine dei punteggi e le preferenze servono ad assegnare il corso; nel secondo la preferenza espressa pesa prima, e a parità di preferenza si ordina per punteggio. Cambia molto la strategia con cui si compila la domanda: leggi quale dei due usa il tuo ateneo prima di scegliere l'ordine.
Conviene mettere per prima la sede che voglio davvero?
Sì, e conviene non inserire corsi che non faresti. Le preferenze vengono usate davvero: indicare per primo un corso «di sicurezza» è il modo più semplice per ritrovarsi assegnati a qualcosa che non si voleva, con il posto occupato e il corso desiderato ormai chiuso.
Se scorro dopo l'inizio delle lezioni, perdo l'anno?
No: gli scorrimenti tardivi sono normali e gli atenei prevedono l'ingresso a corsi già iniziati. Recuperare qualche settimana di lezione è un problema minore rispetto a rinunciare a un posto; se accade, chiedi subito il materiale e verifica gli obblighi di frequenza del corso.
Se non entro da nessuna parte, cosa posso fare?
Le strade sono tre: ritentare l'anno successivo, iscriverti a un corso affine e chiedere poi il riconoscimento dei CFU (che non è mai automatico), oppure valutare un percorso diverso della stessa area sanitaria. La scelta va fatta a mente fredda, non nella settimana della graduatoria.
Il punteggio del test vale anche per l'anno prossimo?
No. Il test è annuale: il punteggio vale per le graduatorie di quell'anno accademico. Chi ritenta rifà la prova, e questo va messo in conto quando si decide se accettare un posto in una sede lontana o riprovare.
Approfondimenti
Come funziona nel tuo ateneo
Due domande hanno una risposta breve e una pagina dedicata: quando esce la graduatoria, ateneo per ateneo, e quando scattano gli OFA.
Le regole di scorrimento le scrive ogni ateneo nel proprio bando, e cambiano parecchio: c'è chi ti chiede di dichiarare interesse a ogni turno e chi pubblica semplicemente nuove graduatorie. Per quattro atenei le abbiamo lette e riassunte, con le date del 2026/27:
- Professioni Sanitarie a Bologna — graduatoria il 24 settembre e quattro recuperi da chiedere.
- Professioni Sanitarie a Verona — tre scelte su sei poli e il ripescaggio su domanda.
- Professioni Sanitarie a Pavia — tutte le date fino al subentro del 5 novembre.
- Professioni Sanitarie a Torino — lo scorrimento non è automatico: il ripescaggio va chiesto a ogni turno.
- Professioni Sanitarie alla Sapienza — preferenze modificabili dopo la graduatoria e sei subentri a calendario.
- Professioni Sanitarie a Udine — il Manifesto degli studi, e i corsi fra Udine, Pordenone e Trieste.