In breve: per leggere la graduatoria di Medicina guarda tre cose: la tua posizione (più bassa è, meglio è), i posti disponibili, e lo status idoneo o ammesso. Confronta posizione e posti per capire se sei dentro o in coda per lo scorrimento.
Capire i numeri della graduatoria evita panico inutile e decisioni sbagliate: tutto parte dal meccanismo generale della graduatoria di Medicina. Il passaggio successivo sono le preferenze di sede.
La posizione e i posti disponibili
La graduatoria è nazionale: la tua posizione ti colloca rispetto a tutti i candidati d'Italia. Un numero basso è un buon segno. Il dato da affiancare è quello dei posti disponibili, definiti ogni anno dal decreto del MUR: è il confronto tra la tua posizione e questo numero a dirti se sei dentro. Le soglie utili cambiano di anno in anno, quindi vanno lette sul bando e non stimate in anticipo.
Idoneo o ammesso: leggere lo status
Accanto alla posizione trovi lo status, la cosa che conta davvero per sapere cosa fare subito:
| Status | Cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Ammesso | La posizione rientra nei posti | Iscriviti entro le scadenze del bando |
| Idoneo non ammesso | Requisiti ok, ma oltre i posti | Attendi lo scorrimento e conferma l'interesse |
| Non idoneo | Requisiti non raggiunti | Valuta corsi affini con i CFU ottenuti |
Il punteggio e le sezioni
Il punteggio nasce dagli esami del semestre filtro (Biologia, Chimica e propedeutica biochimica, Fisica). La graduatoria nazionale è divisa in tre sezioni a seconda di quanti esami hai reso validi (voto ≥ 18/30): chi ne ha di più precede sempre chi ne ha di meno, a prescindere dai voti.
| Esami validi (voto ≥ 18/30) | Punteggio |
|---|---|
| 3 esami | 300 + somma dei voti |
| 2 esami | 200 + somma dei voti |
| 1 esame | 100 + voto |
Una sezione superiore precede sempre una inferiore: chi ha tre esami validi sta davanti a chiunque ne abbia due, anche con voti più bassi. Chi rientra nelle sezioni da due o un esame valido deve recuperare i CFU mancanti prima di poter proseguire in via definitiva. I criteri per sciogliere le parità restano fissati dal bando ufficiale. Ricorda infine che la graduatoria non è definitiva alla prima uscita, ma si aggiorna con lo scorrimento.
Domande frequenti
Cosa indica la mia posizione in graduatoria?
Indica dove ti collochi rispetto a tutti gli altri candidati a livello nazionale, in base al punteggio. Più il numero è basso, più sei in alto: la posizione, confrontata con i posti disponibili, dice se sei ammesso o idoneo in attesa.
Che differenza c'è tra idoneo e ammesso?
Idoneo significa che hai i requisiti per entrare; ammesso che la tua posizione rientra nei posti disponibili. Un idoneo non ammesso è in coda e può rientrare con lo scorrimento se chi lo precede rinuncia.
Come si forma il punteggio in graduatoria?
La graduatoria nazionale è divisa in tre sezioni in base al numero di esami validi (voto ≥ 18/30): tre esami validi danno 300 + la somma dei voti, due esami 200 + la somma dei voti, un esame 100 + il voto. Una sezione superiore precede sempre una inferiore, a prescindere dai voti.
Cosa succede in caso di parità di punteggio?
A parità di sezione e di punteggio, il bando definisce i criteri per sciogliere le parità (ad esempio anagrafici o di merito specifici). Queste regole di spareggio vanno lette di anno in anno sul decreto e sul bando ufficiale.
La graduatoria è definitiva quando esce?
No: la prima pubblicazione è un punto di partenza. La graduatoria si aggiorna con le tornate di scorrimento man mano che gli ammessi si iscrivono o rinunciano, quindi la tua situazione può cambiare nelle settimane successive.
Dove trovo la graduatoria ufficiale?
Sui canali indicati dal bando ministeriale e dagli atenei. Diffida di stime o soglie 'previste' non ufficiali: solo la graduatoria pubblicata ufficialmente e il bando fanno fede sulla tua posizione e sull'esito.
Fonte: D.M. MUR n. 941 del 10 luglio 2026 e relativi Allegati; MUR/Universitaly. Ultima verifica: .